| PRIVACY E TVCC: APERTURE SUL FRONTE DEL LAVORO |
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La Cassazione ha emanato una sentenza interessante sul rapporto tra videosorveglianza autorizzata ed utilizzo delle immagini per fini defensionali da parte del datore di lavoro. La Cassazione ha infatti precisato che, "nell'ipotesi in cui l'installazione di impianti audiovisivi all'interno di un luogo di lavoro avvenga previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, tali riprese possono essere oggetto di utilizzo anche in una causa instaurata contro il dipendente ritenuto reo di aver effettuato dei furti di beni aziendali e che per tale motivo sia stato licenziato per giusta causa". Attenzione però che la legittimità del mezzo probatorio è legata anche all'ottemperamento agli obblighi della privacy: nell'accordo sindacale andranno quindi allegati i documenti connessi alla privacy e le planimetrie con l'angolo di visuale. Occorrerà poi rilasciare idonee informazioni ai dipendenti secondo l'art. 13 del Codice privacy e contenere le registrazioni nei termini previsti (24 ore, salvo festivi con possibilità di registrazione nelle ore di chiusura e salvo le eccezioni di legge a 7 giorni). Inoltre occorre individuare preliminarmente i soggetti addetti alla visualizzazione ed estrapolazione delle immagini. |



